Due anni di te

Due anni di te

Profumo di cioccolato, noi arrotolati nella coperta calda, stelle luminose ad accarezzare il soffitto.
Il tuo peluches, un dodo che è venuto a trovarci da Mauritius, veglia sul tuo sonno di velluto. Io assaporo il silenzio, pregusto il sapore della torta, coccolo il tuo odore morbido di bambino.

Due anni fa, questa notte, era l’ultima notte solo nostra. Tu stavi dentro la mia pancia di luna piena, io, da fuori, abbracciavo la gioia e la paura di quelle ultime ore fatte d’attesa. Mi pareva di toccare il tempo, minuto dopo minuto. Ma quanto è prezioso, il tempo, l’ho compreso solo dopo, quando ho cominciato a guardarti mentre accennavi un sorriso, muovevi i tuoi primi passi ondeggianti, ti addormentavi accanto a me.

Tornerei indietro, se avessi una bachetta magica. Non per cambiare le cose, ma per passare ancora attraverso due anni di vita emozionante e faticosa.
Faticosa, ma emozionante.
Per sentire ancora tutto il caos del cuore che sentivo quella notte.
Per guardarti appena nato.
Per guardare tuo padre, stremata e felice.
Per accorgermi che il cuore si fa più grande, quando mi corri incontro col tuo sorriso da folletto.
Per ridere come una matta, quando snoccioli parole stentate.
Tornerei indietro per cancellare cinque mesi di notti insonni – ma conserverei i giorni, tutti – e una settimana di virus intestinale, ché la quantità di cacca che produce un neonato è inversamente proporzionale alla sua statura mignon.
E tornerei indietro perché è questo il tempo di una madre e un figlio. E io voglio essere con te adesso, mentre scopri il mondo e metti radici.

So che verrà un giorno in cui avrai gambe buone per andare da solo, preferirai gli amici alla mamma e, forse, un biglietto aereo sarà più allettante della tua casa.
Io voglio arrivare preparata a quel giorno. Voglio la certezza di essere stata con te nel tempo giusto, e il coraggio di lasciarti andare quando arriverà il momento.
Voglio essere #UnaNessunaCentomilaMamme con molti ricordi, nessun rimpianto e la gioia fra le mani.
Buon compleanno Amorissimo! 

Questo post partecipa al tema del mese delle StorMoms

StorMoms

Ellisteller cambia casa – IMPORTANTE

Ellisteller cambia casa. Il blog lascia il suo monolocale in affitto su WordPress e compra una bella casa da un’altra parte – la cosa ha a che fare con l’hosting e altre cose tecniche. Lampo di genio o cavolata? Ancora non si sa.

Quello che si sa è questo: se fino ad oggi hai letto i posto comodamente sul lettore di WordPress, da oggi non è più possibile.

Come continuare a leggere i post? Basta venire a trovarmi su ellisteller.com (l’indirizzo è sempre uguale) e iscriverti via email qui:

EllisTeller iscrizione

Il cerchio della felicità: Facebook, Twitter, Instagram

Ti avverto: questo è un post che potrebbe sembrare poco serio. E lo è, forse. Ma è anche molto ‘sentito’. E, alla fine, c’è una domanda per te…

Il cerchio della felicità: Facebook, Twitter e Instagram

Quando scrivo sono più felice.
Se sono più felice, risulto meno stressante (come solo una donna sa fare) con l’Allegro Chirurgo.
Se sono meno stressante con l’Allegro Chirurgo, lui è più sereno.
Se è più sereno, diventa più figo.
Se diventa più figo, facciamo di più all’amore.
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Rustico, chic, allegro: un pranzo in famiglia sui Colli Euganei

Prendi una giornata nuvolosa, sottrai una gita saltata, aggiungi due buoni amici all’improvviso e moltiplica per una trattoria piena di fiori, con vista panoramica.
Il risultato? Noi a pranzo, felici. 

Ristorante Al Pirio, Colli Euganei, Padova

[Prima di cominciare a leggere: se hai tempo leggi il racconto, se hai fretta (ma spero di no) salta alle ‘info utili’ alle fine del post.] 

È il sabato prima di Pasqua, quel giorno dove non succede niente di speciale – niente in confronto al venerdì santo, alla domenica di Pasqua e al lunedì dell’Angelo.
Un giorno un po’ sfigato insomma, ma Guido e Chiara decidono di venire a trovarci e noi, per accoglierli, cerchiamo un posto speciale…

Scegliamo un ristorante dove siamo stati un po’ di tempo fa: Al Pirio da Giona, sui Colli Euganei, quei dolci rilievi a sud-ovest di Padova. Si fa chiamare trattoria questa grande casa di campagna, a gestione familiare, che porta in tavola i sapori veneti: sono piatti tradizionali reinterpretati con creatività, serviti su tavole decorate a festa con i colori della primavera.

Ristorante Al Pirio, Colli Euganei, Padova

L’AMBIENTE

Sediamo nella grande veranda panoramica – la vista spazia dai colli alla pianura, fino alla zona termale di Abano e Montegrotto – su sedie vestite di bianco.

Ristorante Al Pirio, Colli Euganei, Padova

Per il Nanissimo c’è un seggiolone in legno reso morbido da un cuscino – nella sala ne conto almeno altri due, devono averne una scorta.
Guardo incantata le vetrate, la stufa accesa, l’angolo fiorito e la vecchia motocicletta, la cantina dei vini con le pietre a vista.

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Geometrie di famiglia

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Alba sui Colli Euganei

È mattina presto. Le tapparelle a mezz’asta lasciano filtrare una luce nuvolosa e biancastra. Non è la giornata di sole e cielo terso che speravo.
Noi siamo a letto, è un piccolo miracolo essere ancora sotto le coperte alle 7 e mezza del mattino. Noi, che cerchiamo di strappare qualche minuto di sonno ai risvegli precoci del Nanissimo – spesso l’orologio segna le 6, le 6 e mezza.

Dopo un periodo burrascoso, adesso dorme una notte intera nel suo letto, ma all’alba è un rito, sempre lo stesso: lui si sveglia, piange, io vado ad abbracciarlo e lo porto nel ‘lettone’, il porto sicuro che ogni bambino dovrebbe avere.

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Se è davvero la tua strada, la vita ti porterà lì

Se è davvero la tua strada, la vita ti porterà lì

Due chiacchiere con lei, astro coach.
Coach è una parola che va di moda, un po’ come il vantarsi di essere una pessima madre e la fissa di mettere i tacchi anche ai giardinetti “perché io a me ci tengo, non sono solo mamma” – però guarda, ai giardini, un paio di sneakers sono un tantino più pratiche…

Divago, come al solito. Cosa volevo dire?
Astro coach. Ho quest’amica da tantissimi anni, si occupa di astrologia evolutiva. Le telefono per raccontarle un progetto e finisce che lei mi parla di case astrologiche, di passioni e della necessità di fare chiarezza.

Buffo, perché avevo scritto un post su questo tema poco tempo fa. Dicevo che è necessario capire cosa senti, cosa ti piace davvero e da lì (ri)partire.
Mi tocca rifarmi queste domande oggi, sguazzare nei dubbi, andare in crisi, avere paura, interrogare l’Allegro Chirurgo sulle scelte della vita. E sentirmi rispondere che lui, a tredici anni, sapeva già di voler fare il medico.
“Se non fossi riuscito a diventare medico, avrei potuto fare qualunque altra cosa per guadagnarmi da vivere, ma senza passione. Non avevo un piano B.” (oh, ha azzeccato tutta la consecutio temporum quando l’ha detto!) .

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L’amore non esiste. Anche i bambini non esistono, prima di farli

La verità, vi spiego, sull'amore - di Enrica Tesio

Sabato sera. Io, il Kindle e la Tesio. Cioè, il libro della Tesio: La verità, vi spiego, sull’amore.
Prima – di vivere a Xville, di diventare mamma – sabato sera a casa con un libro era da sfigata. Adesso, mentre Amorissimo dorme e l’Allegro Chirurgo è fuori gioco causa influenza, mi diverto a leggere questo concentrato di ironia saltato fuori dal blog omonimo – sì, perché di un blog si trattava – e finito sulle pagine di un romanzo Mondadori.

Enrica Tesio, l’autrice, è una mamma torinese, single, copywriter, con due bambini piccoli da cui la sua penna trae spunto. Scrive talmente bene da creare dipendenza – io leggo ogni suo post da mesi.

Il libro ricalca la sua storia, e sa far ridere ed emozionare con ingredienti semplici: l’ironia della quotidianità, la saggezza bambina, la normalità dell’amore (e dei figli, della separazione) che diventa storia. Una di quelle da leggere d’un fiato ma no, vai lenta, perché non vuoi che finisca troppo presto. Come l’ultima fetta della tua torta preferita.

Ecco 7 assaggi:

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Invece tu ci sei

Nanna fra le stelle

Non è stato un colpo di fulmine. Mi sono innamorata pian piano. Perché le novità mi entusiasmano, ma una buona dose di diffidenza mi rende cauta, guardinga.
Quella sera ero esausta e affamata. Dopo dodici ore di digiuno – chi mi conosce sa che per me è impensabile in condizioni normali -, mangiare cibo da ospedale e un pacchetto di wafer mi sembrò un’esperienza sublime.
Tu: faccia raggrinzita e labbra gonfie, praticamente un troll in miniatura. 

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Chi è goloso di torta di mele?

Torta di mele con farina di riso senza lievito

Io le ricette non le seguo mai alla lettera. Non ci riesco proprio. L’Allegro Chirurgo nemmeno, ma fra noi c’è una differenza sostanziale: lui ha fiuto per abbinare gli ingredienti, io procedo a tentativi. E’ stato così anche per la torta di mele, fino a quando ho trovato il mix giusto. Dato che sta riscuotendo un certo successo in famiglia (Nanissimo compreso!) e qualcuno mi ha chiesto la ricetta, ho deciso di condividere il segreto dell’unico dolce che, almeno per ora, so preparare😉

torta di mele con farina di riso, senza lievito

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Il decalogo dell’uomo sbagliato

Il decalogo dell'uomo sbagliato

Alcuni uomini nascono sbagliati, altri lo diventano. Tutte, prima o poi, ci imbattiamo in un uomo con uno strano senso dell’umorismo sentimentale. Ed ecco che nasce il decalogo dell’uomo sbagliato. Potrebbe essere molto più lungo – il decalogo – ma ho preferito elencare solo i punti salienti, frutto dell’osservazione (e, spesso, della partecipazione) sul campo.
Se tu, amica che stai leggendo, vorrai contribuire con un commento, io e tutto il genere femminile te ne saremo infinitamente grate:-)

L’uomo sbagliato è quello che…

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